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A Christmas Carol 3D

Ancora su Londra.

L’ho girovagata a piedi quest’estate, poi – in attesa di tornarci – mi sono affidato al cinema: qualche settimana fa, con la scusa di seguire Sherlock Holmes, l’ho visitata alla fine dell’ottocento (il Tower Bridge e’ stato in costruzione tra il 1886 ed il 1894), ieri, grazie al nuovo giocattolo della Walt Disney, ci sono stato di nuovo ma mezzo secolo prima: il racconto di Dickens e’ del 1843.

La resa cinematografica della citta’ e’ in effetti la cosa piu’ riuscita del film di Robert Zemeckis, l’unico tocco di ‘poesia’ in un film per il resto fracassone ed un po’ noioso.

Jim Carry si immola come sempre a rendere piu’ veri del vero i personaggi piu’ irreali (questa volta non e’ coperto da chili di trucco, ma da gigabyte di manipolazioni digitali), ma gli occhialini pesano sul naso ed i folli voli alla fine provocano il mal di mare …

Ai margini, la neve in 3D cade piano sui tetti e i giovani spazza-camino lavorano aspettando la festa: la pace alberga ovunque, e’ sempre questione di scegliere.

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Gli Abbracci Spezzati

Pedro Almodovar fa cinema per il gusto di fare cinema. Quindi i suoi film sono inutili ? No, mai.

È vero, oramai è difficile che i suoi melodrammi ci sorprendano: ma quanta passione, quanta energia, quale sguardo riesce a prestarci sul mondo !

Dopo ‘Carne Tremula’ e ‘Parla Con Lei’, ‘Gli Abbracci Spezzati’ arriva a comporre una sorta di formidabile ‘trilogia della vita’: i corpi, i colori, le emozioni viscerali – e poi la Spagna, sottofondo immancabile ed indispensabile …

Già, dovremmo dire della splendida e bravissima Penelope Cruz, ma siamo invece tornati al piacere di viaggiare: quando fantasie ed esperienze si mischiano, si fondono, ci fanno stare bene.

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Uomini che Odiano le Donne ? Maddai !

Lisbeth Salander, la giovane hacker tra i protagonisti del film, mi era risultata molesta sin dall’inizio, quando mi era venuta a cercare su twitter – le nuove frontiere del marketing…

Non dubito che il libro di Stieg Larsson abbia un suo perché, ma non mi pare lo abbia il film di Niels Arden Oplev. Cinematograficamente poco originale, schiaccia quel poco di interessante che ha da dire sotto una pesante coltre di efferatezze: e se le scene più ‘efficaci’ sono le più violente, beh il tutto mi pare piuttosto inutile.

Riconoscibile ed intrigante la Svezia in sottofondo: il bello di viaggiare, ti costruisci immagini che ti accompagnano per sempre.

Alla faccia dei brutti film.

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Uno Sguardo su Londra

Fotografare Londra dopo l’Islanda non e’ stato facile: le meraviglie naturali si porgono da sole sotto lo sguardo, in una delle città più famose al mondo invece e’ troppo alto il rischio dell’ovvio, dello scontato.

Un centinaio di scatti, e nella selezione che ne e’ seguita ho cercato di rappresentarla per come mi e’ apparsa: una città colorata e divertita, allo stesso tempo carica del passato del mondo e laboratorio del suo futuro.

Trovate il link alle foto anche qui accanto: spero vi piacciano.

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Roccia per il Futuro

Un altro Viaggio.

Mi sorprendo ogni volta, ogni volta che la promessa e’ mantenuta: torni piu’ ‘grande’, piu’ ‘ampio’ – insomma piu’ ricco dentro.

Nove notti in Islanda, tre a Londra, accanto gli amici migliori che si possano avere: abbastanza per far bella una vita intera – ma oramai il mondo e’ piccolo, in mezzo a ghiacci e vulcani sai che tornerai, e puoi permetterti di scegliere London come tua citta’ di elezione …

Prima di partire, cito alla rinfusa: il Pink Floyd Ballet alla Scala, le ninfee di Monet a Palazzo Reale, l’ennesimo miracolso concerto di Bruce all’Olimpico di Roma, un paio di grandi film (State of Play e soprattutto L’Onda – mamma che intensita’) – e sempre accanto persone ricche, stimolanti, che sanno renderti migliore.

Di ritorno dal viaggio, una citta’ che sembra fatta apposta per te e – come una pietra preziosa in mezzo alla strada – l’anteprima della mostra sul Codice Atlantico di Leonardo …

Lo scorso anno tornai dalle vacanze con due idee due nuove nella testa: le stesse che mi si ripresentano ora sulla punta dei pensieri, non piu’ germogli da coltivare ma roccia su cui costruire.

Un anno che non e’ passato invano, un futuro mai cosi’ interessante.

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La Televisione che fa Viaggiare

Saldo un debito con i miei lettori (?!?).

Riempitivi che sono cortometraggi sui luoghi piu’ suggestivi della terra. Programmi settimanali che raccontano le principali citta’ del mondo, ed altri che con la stessa naturalezza ti portano a fare ‘il giro del mondo in 80 giardini’. E poi balletti, concerti e rappresentazioni d’opera raccolte nei migliori teatri del pianeta. Magari pure in alta definizione a 37 pollici …

Ho sempre snobbato la tv a pagamento, ma da quando i miei hanno fatto il grande passo ho dovuto ricredermi: l’ampiezza dell’offerta e’ la sua forza, e tra le molte nicchie non manca lo spazio per il bello, l’intelligenza, lo stimolo prezioso.

Come sempre l’importante e’ aver voglia di cercare. Cosi’ trovi proposte altrettanto valide anche sulla tv ‘generalista’ – ma mi viene in mente solo Rai 3, sara’ un caso ? Cito per tutte “Passepartout”, di Philippe Daverio: un giro per musei, architetture, piazze e luoghi lontani o vicini. Comun denominatore: piacciono all’autore.

Chiamalo intrattenimento: ritrovare in televisione Granada, i giardini di Tivoli, Citta’ del Capo e Tromso mi ha restituito emozioni vividissime; al contrario, Napoli e Capodimonte le ho amate in tv prima che dal vero …

Cosi’ mi appunto tre immagini: le piramidi recintate al Cairo, il lungomare di Mumbay, gli spazi mozzafiato della Patagonia.

Si sa mai che verrano buone in futuro :-)

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Ventigiorni

Anche qualcosa meno.

Le interminabili spiagge della costa occidentale della Francia, la duna piu’ alta d’Europa – cento metri a strapiombo su un’immensa foresta di pini marittimi – la quiete meravigliosa della campagna provenzale, le suggestioni della Grande Chartreuse – il monastero in mezzo alle montagne – le pitture di Notre-Dame a Poitiers, gli arazzi di Angers, la citta’ ed il vino di Bordeaux, il Cognac – quanto e’ buono il Cognac !

Il campeggio di nudisti, i monaci tibetani a spasso per Nantes, le mammine spagnole con la loro dannata tenda, la sbornia del giovane francese deluso da Sarkozy ma conquistato dalla Carfagna, la ragazza che monta la tenda senza le mutandine.

E poi l’investitura di Babbaro Asterix, la malinconoia di Babbaro Alto e le preci di Babbaro Attila…

Una volta a casa, jogging tutti i giorni, i 2700 metri del bivacco Suretta e tanto ozio, ozio operoso con i miei giochi al computer ma anche ozio e basta.

E da tutto cio’, due idee due nuove di zecca che sono gia’ comportamenti: perche’ la sovrabbondanza del bello e la compagnia delle persone giuste sono le migliori fonti di ispirazione.

Forza, si ricomincia !!

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