Scrivo poco e sempre con grande cautela di politica. Continue reading
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Mi piace quando il cervello funziona per associazioni. Continue reading
Se la vita è un viaggio, meglio essere leggeri. E poi è di moda
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Esce oggi l’ultimo libro di Beppe Severgnini… Si quello che parla di B.
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Qualche giorno fa mi sono divertito con Shakira: le buone idee nascono ovunque, la ribalta giusta aiuta a diffonderle… L’importante e’ trovarle.
Non solo. Nulla e’ come sembra: colori passione energia, quello che ti aspetti dal pop colombiano, arriva invece dal cinema scandinavo. Alla faccia dei luoghi comuni.
Infine, un amico nel suo commento su Fb ha sottolineato l’aspetto della copia: tutto alla luce del sole, ma se il grande pubblico non lo sa, beh di certo non glielo diciamo. Furba Shakira, eh?
Si fa largo un vago senso di incertezza: creativita’, apparenza, manipolazione… Ma il bello non doveva essere unico, spontaneo, speciale ?
Nella nostra societa’ il bello ha le sue icone, le star dello spettacolo:
Siamo sicuri che ci piace quello che ci piace ?!?
Leggo che Elena Bucci proviene dal teatro di ricerca, e che suo obiettivo e’ riproporre i classici alle nuove generazioni: se ne e’ accorto anche il sottoscritto spettatore occasionale, vuol dire che e’ proprio vero.
La commedia di Goldoni e’ un classico che piu’ classico non si puo’, la compagnia teatrale Le Belle Bandiere la presenta al Teatro Carcano in una versione quasi fumettistica: colorata (le bellissime luci di scena), esasperata (gli attori-marionette), fantasticata (il minaccioso cigolio fuori scena, le ombre spettrali proiettate sullo sfondo).
Tre personaggi-simbolo (il nobile, il ricco ed il cinico) sono alle prese con la femminilita’ della protagonista, anima libera ed indipendente che per sopravvivere a se stessa sceglie un matrimonio vuoto e banale. Tutti insoddisfatti, compreso il non amato marito.
Commedia nei toni, dramma nei contenuti: la versione della Bucci sottolinea il senso di spaesamento per un mondo di ieri che potrebbe essere quello di oggi: la barca che cigola fuori scena non e’ mai affondata, i fantasmi sullo sfondo sono senza tempo perche’ senza tempo sono i personaggi raccontati.
Tanti spunti forse non cosi’ ben amalgamati, ma la passione degli attori e’ genuina, e poi vuoi mettere vedere il Teatro Carcano pieno di liceali !
Insisto: io amo Pirandello.
Ieri sera al Teatro Carcano era di scena la prima milanese de “il Giuoco delle Parti”: allestimento dello Stabile di Calabria, protagonista Geppy Gleijeses.
Il testo e’ fantastico: compatto nell’azione (tutto avviene in poche ore), denso nei contenuti (la vita adulta come recita che si puo’ solo assecondare), spettacolare nello svolgimento (il ribaltamento finale, cosi’ “necessario” pur nella sua follia).
La messa in scena e’ notevole e sempre efficace, anche quando osa piu’ di quanto ti aspetteresti (la sequenza da Arancia Meccanica, il secondo atto nella camera – manicomio). Ottimi, per quel che ne posso capire io, gli attori.
Prima volta al Carcano senza Bosetti: lascio anch’io il mio saluto, quel che segue sara’ certo un nuovo inizio.