Non conosco un altro modo di combattere il brutto: dosi massicce di bello – quando non hai altre risorse l’avversario lo batti per sfinimento.
Marjane Satrapi con il suo Persepolis e’ nelle sale proprio in questi giorni, e giovedi’ non me lo sono lasciato scappare: un dramma storico e personale raccontato con la semplicita’ di una bambina. Azzeccati il tono e i modi, angosciante il bianco e nero, l’apocalisse iraniana e’ raccontata come se fosse un corto di Animatrix: ma e’ tutto vero.
Per fortuna su tutto prevale l’umanita’ dei personaggi, la loro forza morale, il loro sguardo integro e luminoso di fronte al dolore, all’ingiusto, all’incomprensibile.
Al brutto, appunto.