Il film non e’ certo recente, ma trovarmi sottocasa la locandina ha acceso i miei circuiti di ragno: sapevo che sarebbe arrivato a dirmi qualcosa.
Mongol racconta l’ascesa al potere di Gengis Khan: la storia di una predestinazione come poche nella Storia, trent’anni in cui succede pochissimo – le fughe, le prigionie, la solitudine della steppa.
Il fuoco della chiamata, un’incrollabile fiducia in se stesso, una pazienza ed una volonta’ d’acciaio: si forgia cosi’ l’uomo che in pochi anni conquistera’ meta’ del mondo conosciuto.
Cavalli e cavalieri corrono nel nulla ma sanno esattamente dove andare, gli incontri sono pochi e tutti decisivi, la terra e il cielo mozzano il fiato: dilatata nei tempi e negli spazi, una sintesi densissima di una vita straordinaria.
"…Ma non dire che andiamo in guerra per una donna."


