Il Monte Rosa, a pochi passi da casa mia
Ieri scarpinata coi babbari: ancora Resegone, ma questa volta giro panoramico (vabbe’, nuvole a parte
): 4 ore solo per salire.
Completamente fuori forma, per la prima volta davvero ho dovuto lasciare andare gli amici per conto loro… Il passo era il mio, lento a piacere ma costante, mie erano le soste per guardare il paesaggio, miei i pensieri vuoti nella testa. E dal corpo, vibrazioni positive per tutta la salita: altro che scoppiato !
Il passo giusto e’ il tuo: e poi c’e’ sempre un amico che ti aspetta (Lord, i miei omaggi
).
Da qualche parte al di la’ del Lago Maggiore: quattro gatti in paese, prati amichevoli tutt’intorno, gli occhi sulle cime delle montagne.
Un posto dove le porte restano aperte, ma gli orti sono barricati meglio di Fort Knox – sai com’e', ci sono i cervi.. E sotto una stellata spettacolare, una mucca muggisce fuori dalla finestra.
Si mangia intorno al fuoco, gli amici seduti al tavolone; la camerata al piano di sopra e’ accogliente come te l’aspetti – solo grande, molto piu’ grande..
E per fare pipi’, rischio congelamento: e’ montagna vera !
In mezzo al Parco Regionale delle Grigne: un sentiero tra rocce e boschi, cavalli capre e cani pastore, il pranzo davanti alla stufa – ravioli, polenta e formaggio – la compagnia ottima ed alla fine il sole e la vista sul lago. Una bella giornata, il freddo e la nebbia non se li ricorda piu’ nessuno.
Salire su uno dei monti-icona della mia infanzia mi da’ sempre vibrazioni positive: e non importa se, dopo tanti anni, questa volta ho fatto una fatica boia …
Affreschi e stucchi dell’XI secolo in un’abbazia che e’ un gioiellino: la scusa per fare due passi in montagna dopo tanto tempo lontano dai sentieri.