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Archivio per infanzia

Internazionale Milan

In queste ore ‘Mourinho’ e’ uno dei trend planetari segnalati da Twitter, ed ‘Internazionale Milan’ un termine presente nei cinguettii da un capo all’altro del mondo. Mentre scrivo i piu’ infoiati sono i ragazzini indonesiani: sara’ per alchimie di fuso ?

Ieri sera si e’ chiusa una stagione spettacolare per la multinazionale milanese del pallone: tecnica, forza fisica, concentrazione mentale – raramente ho visto un calcio cosi’ forte. Nomen Omen: Internazionale Milano, perche’ il mondo era piccolo fin da allora, il meglio lo cerchi dove sta, poi gli dai un progetto ed un cuore – e giochi sempre per vincere.

Non e’ la mia squadra, ma da piccolino correvo per il corridoio sventolando il bandierone dello zio, in famiglia son tutti nerazzurri, e poi l’ultima Coppa dei Campioni aveva quasi la mia eta’… Ancora, le statistiche dicono che ora Milano e’ la citta’ piu’ vincente d’Europa (10 titoli contro i 9 di Madrid), e non si scandalizzi nessuno se tra il Milan di Gullit e Van Basten e l’Inter di Milito e Zanetti vedo una continuita’ che mi rende fiero…

Meneghina e cosmopolita: amo la mia citta’ :-)

SuperGulp !

Ieri pranzo babbarico: di questi tempi uno degli appuntamenti che mi tengono vivo. (L’ho gia’ detto ? si vede che e’ vero).

A stomaco pieno, la ciliegina sulla torta: salta fuori il primo numero di uno delle offerte commerciali piu’ interessanti di questi tempi – la riedizione dell’intera serie di SuperGulp!, il mitico programma di cartoni animati degli anni ’70.

Una puntata, tutti tutti insieme: l’Uomo Ragno, I Fantastici Quattro, Corto Maltese, Nick Carter … Incredibile rivederli da adulti: ricostruisci l’atmosfera, misuri il prodigio (vogliamo dirlo che quel Spiderman – con la sigla poi cantata da Michael Buble !! – aveva piu’ fascino di quello dei film di Raimi ?), scopri che i cartoon nostrani erano una spanna sopra quelli americani.

Testimonianza di un tempo in cui il linguaggio delle immagini era ancora ingenuo – e per l’occasione erano ingenui i piccoli spettatori di allora – ma diceva gia’ tutto.

La giornata si e’ conclusa con la proiezione dei provini babbarici: perche’ e’ dallo stupore di un bambino che nascono i giochi di un adulto..

Vabbe’, l’amarcord (?!?) e’ finito. E l’ultimo chiuda la porta ;-)

Kong

Ho una fissa per King Kong da quando ho visto il film originale del 1933: un miracolo per suggestione e tensione narrativa – nonche’ per trucchi, vista l’epoca.

Il rifacimento di Peter Jackson – passato in tv qualche giorno fa - rinnova la magia: si resta a bocca aperta come bambini, ma sensibilita’ e poesia sono dappertutto. Tecnologia ed avventura la fanno da padrone, ma i personaggi sono tutti caratterizzati nel dettaglio e rappresentati con la consapevolezza di chi sa di lasciare il segno.

Naomi Watts e’ bellissima ed e’ per Kong che scatta il meccanismo di identificazione.

Ancestrale.

Sul Resegone

Salire su uno dei monti-icona della mia infanzia mi da’ sempre vibrazioni positive: e non importa se, dopo tanti anni, questa volta ho fatto una fatica boia …

Finalmente e’ Fantascienza !

Large Hadron Collider: gia’ il nome e’ tutto un programma…

Non mi mettero’ certo qui a spiegare cos’e’ – Google e’ una miniera, pure troppo per l’occasione – ci basti sapere che una delle macchine piu’ assurde della storia dell’uomo sta per entrare in funzione nei pressi di Ginevra: in un tunnel circolare lungo 27 km particelle invisibili verranno fatte scontrare tra loro generando energie mai viste sulla terra (?!?).

Se ne parla da anni, ma e’ negli ultimi mesi che la stampa di tutto il mondo ha superato se stessa. Prima i commenti sulla possibilita’ che nei sotterranei dell’LHC possano nascere dei buchi neri (il Corriere della Sera ha riportato la notizia che alle Hawaii sarebbe stato avviato un procedimento giudiziario contro il CERN…), poi il fenomenale articolo del New Scientist: una porta spazio-temporale sta per aprirsi nel nostro mondo, Kurt Russell non avra’ piu’ bisogno dello Stargate…

Ma si, e’ giusto tornare tutti bambini: scappare dalla realta’ ogni tanto aiuta.

Piazza della Scala

milano, piazza della scala

milano, piazza della scala

Milano, Piazza della Scala, Dicembre 2006.

Milano uggiosa prima di Natale e’ al suo meglio. Ed alla Scala sono legato fin da bambino, e quasi piu’ che a Legoland…

Quando i luoghi ti fanno bene: perche’ parlano di te, custodiscono i tuoi sogni, ti ricordano chi sei e dove stai andando.

Legoland

legoland, billund

legoland, billund

Billund, Danimarca, il pomeriggio del 20 Agosto 2007.

Sognavo questo posto da prima di sapere che esistesse: un mondo fatto di Lego non poteva che essere la fantasia di un bambino…

Gia’, i bambini. Mamma aveva ragione: e’ seguendo il nostro istinto che troviamo le gioie piu’ vere. E se ci serve un’ispirazione, potrebbe essere sufficiente cercarla.