In queste ore ‘Mourinho’ e’ uno dei trend planetari segnalati da Twitter, ed ‘Internazionale Milan’ un termine presente nei cinguettii da un capo all’altro del mondo. Mentre scrivo i piu’ infoiati sono i ragazzini indonesiani: sara’ per alchimie di fuso ?
Ieri sera si e’ chiusa una stagione spettacolare per la multinazionale milanese del pallone: tecnica, forza fisica, concentrazione mentale – raramente ho visto un calcio cosi’ forte. Nomen Omen: Internazionale Milano, perche’ il mondo era piccolo fin da allora, il meglio lo cerchi dove sta, poi gli dai un progetto ed un cuore – e giochi sempre per vincere.
Non e’ la mia squadra, ma da piccolino correvo per il corridoio sventolando il bandierone dello zio, in famiglia son tutti nerazzurri, e poi l’ultima Coppa dei Campioni aveva quasi la mia eta’… Ancora, le statistiche dicono che ora Milano e’ la citta’ piu’ vincente d’Europa (10 titoli contro i 9 di Madrid), e non si scandalizzi nessuno se tra il Milan di Gullit e Van Basten e l’Inter di Milito e Zanetti vedo una continuita’ che mi rende fiero…
Meneghina e cosmopolita: amo la mia citta’
Ieri pranzo babbarico: di questi tempi uno degli appuntamenti che mi tengono vivo. (L’ho gia’ detto ? si vede che e’ vero).
Ho una fissa per King Kong da quando ho visto il film originale del 1933: un miracolo per suggestione e tensione narrativa – nonche’ per trucchi, vista l’epoca.
