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La cicala

E chi lo dice agli amici che sono ancora senza biglietti :-) A proposito… Ma sono ancora in giro?!?

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Segni

In casa mia è comparso un led da 40 pollici: manco ci fosse una donna in salotto… ;-) Inaugurato con Bruce, naturalmente!

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La palla in salotto

Questa mattina andava così.

Ho caricato Live in Dublin a tv spenta, trovo che il concerto sia più concerto se te lo immagini. L’attacco è un brivido di energia secca, l’anima di Bruce Continue reading

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Sessant’Anni Spesi Bene

Bruce Springsteen oggi compie sessant’anni… Una festa per tanti, ispirazione potente per chi ha voglia di raccoglierla.

Happy Birthday Bruce !!!

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The Wrestler

Venerdi’ sera, ancora una volta il film giusto al momento giusto.

Davvero sorprendente “The Wrestler“, l’ultimo film interpretato da Mickey Rourke. Un racconto minimalista che il regista Darren Aronofsky gira in modo molto personale: scegliendo la grana grossa, in tutti i sensi, ma dimostrandosi capace – grazie anche ad attori in stato di grazia – di cogliere le sfumature piu’ sottili dell’anima dei suoi personaggi.

La storia e’ toccante e l’ambientazione, squallida in ogni inquadratura, e’ ahime’ piu’ vera del vero. La riflessione sul dolore che si fa cerniera tra il fallimento e la redenzione non e’ di per se’ originale: ma bisogna saper scegliere da che parte guardare – questo e’ sempre originale.

Alla fine quando le luci si accendono il pubblico attonito resta in piedi, fermo, ad ascoltare Bruce che canta sui titoli di coda.

Mamma mia.

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Miracolo Sotto Un Cielo Stellato

Il tempo di qualche ascolto e …

Bruce e’ in una posizione professionale invidiabile: puo’ fare quello che vuole. Persino cambiare sound. Darsi al melodico. Sacrilegio.  Sacrilegio ?!?

A pochi mesi dal suo sessantesimo compleanno, Bruce pesca in cinquant’anni di ricordi musicali e tira fuori un disco sorprendente, intenso, bellissimo.

L’universo trasognato di “Working On A Dream” ha lasciato perplesso piu’ di un fan, ma guai a farsi ingannare dalle apparenze: canzoni come “Queen Of The Supermarket” o “What Love Can Do” sono miracoli a cui Bruce ci ha abituato fin dagli esordi, la titletrack e’ epica quanto basta (visto lo show durante il Superbowl ?), “Outlaw Pete” e’ un film in una canzone, “The Last Carnival” lascia senza fiato …

Ma sono tutte le canzoni a (ri)suonare in modo vertiginoso, per intensita’ emotiva ci si avvicina ai vertici di “The Rising”. E lasciamo stare il marketing (l’ottimismo dell’era Obama): qui c’e’ un uomo che racconta il suo mondo interiore – il mondo interiore di cosi’ tanti di noi – e lo fa con una semplicita’ ed un’efficacia disarmanti.

Ha detto bene una mia amica: il disco e’ tutto nella copertina. Un miracolo sotto un cielo stellato.

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