L’Esilio


Il Deserto

Il deserto
puo’ essere molto
molto molto molto
vasto.


La Foto su Facebook

Non ho resistito
e’ bastato un click
come rubare una cartolina
- capitava, nelle sere d’estate.

Non avevo dubbi
hai scelto una foto stupenda
dice di te tutte le cose belle
mi illudo di sapere chi te l’ha scattata.

Mi manchi cosi’ tanto
non te lo voglio dire
basta un altro click
resto solo con i miei pensieri.


L’Esplosione

L’amore sprecato
un lavoro arrogante
i giorni tutti uguali
uno dietro l’altro.

Cammino piano
lungo il mio deserto
ogni tanto penso a te
mi racconto una bugia.

I televisori sono accesi
fuori mancano le stelle
sento il sangue nelle vene
dovro’ farne qualche cosa.

Non voglio disturbarti
quando esplodero’
resta un po’ in disparte
e goditi i colori.


Gigi il Vagabondo

Gli occhi gonfi la barba sfatta
un po’ curvo da una parte
ogni tanto, una doccia
poco piu’ spesso, una parola.

Gigi vive per la strada
gli piace il centro di Milano
Piazza del Duomo Piazza della Scala
li’ i ricordi lo tengono vivo.

Dalla mano di un bambino
oggi e’ caduta una macchinina
lui si e’ chinato piano per raccoglierla
la mamma ha ringraziato innervosita.

Il cuore rattoppato male
una vita incapace di rancore
qualcosa di caparbio in fondo all’anima
ogni sera una preghiera che si alza.

Per cena un brodo caldo
sceglie un angolo tra i portici
si accoccola sotto un cartone
passera’ un’altra notte.


Canzone per un Ospite

La la la
la la la la
la la la
la la la la la

Tine viene dal Sengal
e’ uno fortunato
in Europa e’ arrivato in aeroplano
i jeans ed una giacca pesante
in fondo perche’ lamentarsi.

In Europa ha girato per un po’
all’inizio ha fatto cose strane
poi in una lavanderia di Milano
ha trovato una specie di posto di lavoro
insomma qualche soldo alla fine del mese.

La la la
la la la la …

I modi gentili il fisico minuto
‘Non sembri un africano’ ridono i colleghi
non se la prende piu’ di tanto
almeno parla con qualcuno
durante le giornate tutte uguali.

Negli occhi i colori della sua terra
gli odori i sapori il sorriso della gente
la mattina solleva la sciarpa fino al naso
si immerge nella nebbia
e’ un altro giorno di lavoro.

La la la
la la la la …


Mille Miglia Lontano

Me lo ricordo come fosse ieri
il giorno che ci hanno presentato
ero mille miglia lontano
tu sprigionavi una grazia una tranquillita’..

Sei stata la prima persona
per la quale mi sia mai sentito responsabile
eri mille miglia avanti a me
cosi’ forte eppure cosi’ fragile.

Quattro bellissimi anni
ma non ho potuto dirti quasi nulla
ogni giorno ti perdevo un po’ di piu’
sei rimasta mille miglia via da me.


L’Album dei Ricordi

Egoismo ed orgoglio
paura e meschinita’
sfiducia e presunzione
e tutte le illusioni.

Gioco coi miei sbagli
come fossero fotografie
raccolti in un bell’album
ogni tanto li scambio di posto.

Forse lo tengo per ricordo
forse spero ancora
di impararci qualche cosa
o magari e’ soltanto l’abitudine.

Una voce mi sussurra
che dovrei metterlo via
occupa un sacco di posto
il viaggio e’ ancora lungo.


Il Guerriero

Una brezza leggera
profumo di primavera
il cielo azzurro sorride di nubi
lui pensa cose belle lei e’ cosi’ vicino.

C’e’ un tempo per la guerra
e un tempo per l’amore
il vecchio scudo ha delle crepe
ha preso troppi colpi.

Si sveglia di soprassalto
il frastuono dappertutto
ha in mano la sua spada
e’ di nuovo insanguinata.


Tutto Questo Niente


Che da tutto questo niente
possa nascere un uomo
che non ha paura
forte, capace di ascoltare
che della vita sappia cogliere
tutto il vero ed il bello
riflettere un po’ della sua luce
trasmettere un po’ del suo calore.

marcopergioco, aprile 2009
tutte le raccolte

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