Filed under televisione

Sud Africa-Messico 1-1

Raccolgo e ringrazio: l’inzio e’ il migliore possibile :-)

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Il vero finale di ‘Lost’

Qualche giorno fa si e’ conclusa una delle serie televisive piu’ famose degli ultimi anni. Cento e passa episodi – ne ho perso soltanto uno – che hanno fatto la storia della televisione. Finalmente era arrivato il giorno del gran finale e… Sproot, dalla montagna e’ uscito il piu’ piccolo dei topolini.

Qui bisogna riscrivere la storia.

Il 23 Maggio è andato in onda sugli schermi di tre continenti il finale sbagliato. Voglio dire: moscio, fuori tema, fondamentalmente inutile: sul senso della morte meglio rileggere l’Ivan Il’ič di Tolstoj o meglio ancora riassaporare la saggezza di mia nonna. Non mi hanno scocciato tanto i misteri irrisolti – basta aprire un quotidiano, uno piu’ uno meno… – quanto piuttosto e’ l’occasione sprecata ad avermi indispettito.

L’opportunita’ – enorme – era di portare fino in fondo il discorso sul rapporto tra finzione e realta’, sulla capacita’ della nostra mente di vivere esperienze alternative, parallele e complementari – e di uscirne modificata. ‘Lost’ e’ sempre stata storia di manipolazioni, e mentre lo spettatore osservava era lui stesso il manipolato… Questo per anni, e tutto per un fine, che sarebbe stato svelato nelle ultime due ore. Un’operazione vertiginosa.

L’Isola come catalizzatore di energie psichiche, strumento per espandere le coscienze, macchina capace di moltiplicare i vissuti. Chi ne fa esperienza si trova in un mondo privo di vincoli oggettivi: il tempo e la morte perdono di significato. L’Uomo resta solo con le sue pulsioni, i suoi desideri, le sue paure. Solo con la propria liberta’. E non solo sull’isola, anche sul divano di casa.

In questo mondo parallelo le esperienze fatte interagiscono con le azioni del mondo reale, le guidano e ne vengono modificate. Su entrambi i campi si combatte la piu’ cruenta delle battaglie: la posta in gioco e’ la fonte della vita, la consapevolezza che ciascuno di noi ha di se’ stesso e del suo rapporto con gli altri.

I protagonisti del volo Oceanic come milioni di telespettatori sui loro divani, la magia dell’Isola ha il suo contrappunto nell’unicita’ dell’operazione televisiva: Desmond non solo ha capito per i suoi amici sull’Isola il senso della morte, ma ha dato a noi qui sul divano una traccia per la vita.

E invece ci siamo ritrovati con un’assemblea condominiale di angeli in purgatorio. Maddai :-)

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Internazionale Milan

In queste ore ‘Mourinho’ e’ uno dei trend planetari segnalati da Twitter, ed ‘Internazionale Milan’ un termine presente nei cinguettii da un capo all’altro del mondo. Mentre scrivo i piu’ infoiati sono i ragazzini indonesiani: sara’ per alchimie di fuso ?

Ieri sera si e’ chiusa una stagione spettacolare per la multinazionale milanese del pallone: tecnica, forza fisica, concentrazione mentale – raramente ho visto un calcio cosi’ forte. Nomen Omen: Internazionale Milano, perche’ il mondo era piccolo fin da allora, il meglio lo cerchi dove sta, poi gli dai un progetto ed un cuore – e giochi sempre per vincere.

Non e’ la mia squadra, ma da piccolino correvo per il corridoio sventolando il bandierone dello zio, in famiglia son tutti nerazzurri, e poi l’ultima Coppa dei Campioni aveva quasi la mia eta’… Ancora, le statistiche dicono che ora Milano e’ la citta’ piu’ vincente d’Europa (10 titoli contro i 9 di Madrid), e non si scandalizzi nessuno se tra il Milan di Gullit e Van Basten e l’Inter di Milito e Zanetti vedo una continuita’ che mi rende fiero…

Meneghina e cosmopolita: amo la mia citta’ :-)

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Lo Spot di Sony Internet Tv

E’ come chiudere gli occhi e …

Semplicemente fantastico: la televisione al suo meglio.

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Inter-Barcellona 3-2

Non seguo piu’ tanto spesso le partite di calcio – il Toro non vince mai ;-) – ma il doppio confronto in semifinale di Champions League mi intrigava troppo.

La “squadra piu’ forte del mondo” campione in carica contro la multinazionale milanese alla ricerca della gloria perduta. In panchina il nevrotico Guardiola e Mourinho, uno dei migliori showman in circolazione. Dettaglio non trascurabile, papa’ ha Sky, i 16:9 e l’alta definizione…

Due partite bellissime, il calcio quello vero fuso con il piu’ sontuoso degli spettacoli mediatici. Squadre fortissime, tecnica ed agonismo dappertutto ma soprattutto concentrazione e forza psichica – l’ultima volta che rimasi cosi’ impressionato fu con la Francia campione del mondo.

Hanno vinto i piu’ forti, che ovviamente sono anche i piu’ fortunati: la vita e’ fatta anche cosi’.

Ispirazione e divertimento, divertimento ed ispirazione: nutrimento per il pensiero.

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Lo Spot di Crozza Alive

Visto in tv e preso al volo su YouTube.

Quando il genio sta nella sintesi: una risata ci travolgera’.

Magnifico.

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Tanto a Poco

Complici gli amici (le amiche, ad essere precisi ;-) ), ieri la giornata e’ stata dedicata al Rugby: c’era da andare al pub a vedere Francia – Italia, penultimo capitolo del 6 Nazioni 2010.

Le abbiamo ovviamente prese di santa ragione, ma che spettacolo ! I francesi quest’anno sono mostruosi, troppo piu’ forti dei nostri,  ma non per questo la partita ha perso qualcosa. Gioco velocissimo, accelerazioni improvvise, potenza e precisione per 80 minuti: e quando si son rilassati loro, lo spirito di emulazione ha spinto gli sconfitti a chiudere alla grande.

E’ finita tanto a poco, ma che importa: lo spettacolo e’ stato grandioso, l’impegno dei protagonisti con il proprio pubblico onorato ancora una volta, chi vi ha assistito torna a casa piu’ ricco dentro.

‘Delivered’, dicono gli americani di ogni concerto di Bruce. Ogni sera. Sera dopo sera.

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