Filed under libri

Fred Vargas, “Chi è morto alzi la mano”

Fred Vargas. Non l’avevo mai messa a fuoco fino a qualche giorno fa, quando notai i sui libri sugli scaffali di Anobii di una conoscenza virtuale. Passano 24 ore e cosa mi regala un’amica per Natale? I casi della vita :-) Continue reading

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John Milton, Areopagitica

Mi sono sobbarcato l’Areopagitica di John Milton (1644): all’origine della libertà di stampa, per voler bene anche a Feltri e Wikileaks :-)

Gabriele Prinelli, La Mano dell’Organista

Non capita tutti i giorni di conoscere lo scrittore del libro che leggi. Continue reading

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Ivo Andric, Il Ponte sulla Drina

Ma vedi un pò, dovevo prendere un giorno di ferie per finire di leggere un libro! Continue reading

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Alessandro Piperno: una coincidenza di tempi e di pensieri

Non ho ancora letto un romanzo di Alessandro Piperno, ma lo seguo spesso sul Corriere della Sera. La coincidenza dei giorni scorsi mi ha fatto riflettere. Continue reading

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Pranzo con Delitto nel Lodigiano

La campagna lodigiana, un ristorante in un vecchio mulino, una compagnia affiatata ma non troppo … Gli ingredienti ideali nelle mani delle persone giuste.

L’entusiasmo dell’organizzatrice e’ proverbiale: che debba scegliere la meta di una gita o impreziosire una bella mangiata riesce sempre a cogliere nel segno. Complice per l’occasione l’amico ‘bibliotecario’: Gabriele Prinelli per l’anagrafe, due romanzi alle spalle, maestro di cerimonia ironico e sornione che ha accompagnato i 13 invitati sulle tracce di un misterioso assassino …

Apprezzatissima variazione sul tema del pranzo di Natale: e vuoi vedere che per queste feste ho trovato qualcosa da leggere ?!?

http://lamanodellorganista.wordpress.com/

;-)

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Una Seta Disturbante

Scrivo poco di libri.

Penso che l’idea sia che hanno già detto tutto loro, scrivere di uno scritto mi imbarazza. Non deve quindi essere un caso che un vecchio libro di Baricco mi sia venuto in mente solo dopo che l’altra sera ho buttato un occhio alla tv ..

Mi aveva annoiato il libro, mi ha annoiato il film: entrambi tecnicamente notevoli, esteticamente perfetti, ma – posso dirlo ? – inevitabilmente pallosi.

Perchè allora questo post ?

Perchè, perso nella noia, avevo finito per non ascoltare quel sottile senso di disagio che il libro mi aveva trasmesso e che ho ritrovato pari pari nel film ..

Lo stile è onirico e sospeso, la storia languida e senza rimedio: cerchiamo sempre ciò che è lontano, quello che ci sta vicino non riusciamo nè a vederlo nè a capirlo – e così è la nostra stessa vita che se ne va via.

Mi son sentito chiamato in causa, mi ero sentito chiamato in causa fin dall’inizio: la noia era una difesa, una difesa per non guardarmi in faccia .. Fino all’altra sera.

Davvero salutare.

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