Filed under cinema

Uomini che Odiano le Donne ? Maddai !

Lisbeth Salander, la giovane hacker tra i protagonisti del film, mi era risultata molesta sin dall’inizio, quando mi era venuta a cercare su twitter – le nuove frontiere del marketing…

Non dubito che il libro di Stieg Larsson abbia un suo perché, ma non mi pare lo abbia il film di Niels Arden Oplev. Cinematograficamente poco originale, schiaccia quel poco di interessante che ha da dire sotto una pesante coltre di efferatezze: e se le scene più ‘efficaci’ sono le più violente, beh il tutto mi pare piuttosto inutile.

Riconoscibile ed intrigante la Svezia in sottofondo: il bello di viaggiare, ti costruisci immagini che ti accompagnano per sempre.

Alla faccia dei brutti film.

Tagged ,

Up !

La compagnia era ottima in entrambe le occasioni, così non ho avuto motivi per resistitere alla tentazione: il mio primo film in 3D l’ho visto in doppia versione, con e senza i famigerati occhialini, nel giro di pochi giorni.

Che dire: funziona ! Lo schermo diventa un palcoscenico, l’azione straripa da tutte le parti, il puro divertimento vince su ogni cosa.

Il film in se’ è pure bello, si gode anche ‘in piano’: come già in Wall-E l’inizio batte nettamente il seguito, ma il tutto resta sempre godibilissimo – e poi vuoi mettere la gioia per gli occhi !

L’immagine da portarsi via ? La vita che ricomincia, sollevata da centinaia di palloncini… Colore e leggerezza, mi sono sentito a mio agio :-)

Tagged

Star Trek Rebooted

Perche’ ri-raccontare una storia ?

Per capitalizzare su un successo, perche’ si ha qualcosa di nuovo da dire, per conservare qualcosa di bello …

Senza essere un particolare fan della saga, ho trovato il nuovo Star Trek davvero divertente: spettacolare, intelligente, ‘facile’ ma non per questo banale.

E se, lo confesso, il richiamo principale e’ stato il regista – lo stesso J.J. Abrams di ‘Lost’ – beh, non mi sono pentito: anche qui i viaggi nel tempo non sono un ricamo narrativo, il futuro torna per avvertirci, l’esperienza e la saggezza di un vecchio sono a disposizione del giovane piu’ irrequieto … E’ bastato rompere un tabu’ – in questo caso narrativo.

Le regole che si scoprono inutili, il futile che genera un’ispirazione potente e feconda: siamo nel regno del gioco, mi muovo a mio agio.

Tagged , ,

Two Lovers

Penalizzato da un lancio infelice (“una commedia romantica” – ma forse e’ solo colpa di un quotidiano distratto), poco attraente di suo (statico, livido, claustrofobico in ogni inquadratura), Two Lovers e’ uno di quei film che non sai bene come prendere.

Caso curioso. Avevo pensato quasi subito a Dostoevskij, ma il senso di disagio che non mi abbandonava mi aveva lasciato perplesso. Poi stamane leggo che il regista James Gray si e’ ispirato a “Le Notti Bianche”, esattamente il romanzo secondo me piu’ ansiogeno dello scrittore russo.. Chissa’, forse capisco ancora qualcosa – se non altro di me stesso ;-)

Gray svolge un tema abusato – Joaquin Phoenix deve scegliere tra Gwyneth Paltrow e Vinessa Shaw (bravissimi tutti e tre) – ma lo fa con un’attenzione incredibile per i dettagli di oggi: le contraddizioni della convivenza prolungata con i genitori, l’apatia verso le cose concrete, la presenza ossessiva dei cellulari. Domina la solitudine: nessuno dei protagonisti e’ in sintonia con l’altro, i sentimenti sono illusioni appoggiate su una realta’ che non c’e’. Fino a quando …

Visivamente aderente ai contenuti (finestre, grate e muri si frappongono sempre tra i personaggi), il film procede denso ed ambiguo fino alla conclusione: e ciascuno e’ libero di prenderla come vuole.

Il pubblico in sala non ha apprezzato, e forse nemmeno io: un’esperienza frustrante, ti chiedi perche’ farla. Ma potrei anche dire: a nessuno piace guardarsi allo specchio. Se al cinema cerchiamo degli stimoli, bene anche questa volta la missione e’ compiuta.

Per una volta, allego il link alla bella recensione di pcolizzi@gmail.com

Tagged , ,

Gran Torino

Clint Eastwood regista ha un talento inarrivabile: e’ talmente bravo che non si vede. Fateci caso: nei suoi film non ti viene mai da giudicare la regia, il montaggio, la fotografia … La tecnica scompare: ci sono solo il racconto e i suoi personaggi – e quello che hanno da dirti ti entra sottopelle, e non va via piu’.

Gran Torino‘ e’ un film fatto di niente, racconta cose semplici, ma e’ di una verita‘ che lascia senza parole: l’intelligenza e la sensibilita’ di Clint regista sono pari soltanto al suo carisma come attore, la miscela che ne esce e’ un film destinato a restare.

Si ride tanto, ci si indigna, ma soprattutto si ascolta in silenzio. E si esce piu’ forti di prima.

Tagged , ,

The Wrestler

Venerdi’ sera, ancora una volta il film giusto al momento giusto.

Davvero sorprendente “The Wrestler“, l’ultimo film interpretato da Mickey Rourke. Un racconto minimalista che il regista Darren Aronofsky gira in modo molto personale: scegliendo la grana grossa, in tutti i sensi, ma dimostrandosi capace – grazie anche ad attori in stato di grazia – di cogliere le sfumature piu’ sottili dell’anima dei suoi personaggi.

La storia e’ toccante e l’ambientazione, squallida in ogni inquadratura, e’ ahime’ piu’ vera del vero. La riflessione sul dolore che si fa cerniera tra il fallimento e la redenzione non e’ di per se’ originale: ma bisogna saper scegliere da che parte guardare – questo e’ sempre originale.

Alla fine quando le luci si accendono il pubblico attonito resta in piedi, fermo, ad ascoltare Bruce che canta sui titoli di coda.

Mamma mia.

Tagged , , ,

Un Milionario Travolgente

C’e’ un film di cui stanno parlando i giornali di tutto il mondo: ‘Slumdog Millionaire’ (in Italia solo The Millionaire) dell’inglese Danny Boyle – ieri sera non potevo certo perdermi l’invito di un’amica.

Il miglior film con attori in carne ed ossa che ho visto da non so quanto tempo. E’ incredibile come una storia romantica in stile Bollywood, il leit motiv di un quiz che non mi ha mai interessato ed un pugno di attori mai visti abbiano avuto un effetto tanto elettrizzante: l’adrenalina a mille, l’energia che esce da ogni inquadratura, la vitalita’ straripante che trasforma ogni bruttura.

Il continuo contrasto tra l’eccitazione dell’azione e gli allucinanti scenari in cui si svolge (le sterminate baraccopoli di Mumbay, i trafficanti di bambini, la violenza della malavita pari solo a quella della polizia) danno al film un valore speciale: in fondo e’ solo una romanticheria (c’e’ anche un travolgente balletto finale), ma in due ore di intrattenimento quanti spunti, quante informazioni, quanti motivi per pensare – e per restare vivi !

E poi, l’India come ombelico e metafora del mondo: ne parlano tutti i giornali, ma ancora una volta e’ il cinema a tracciare la via.

Beato l’uomo che sa dove cercare.

Tagged , ,
Follow

Get every new post delivered to your Inbox.