Filed under cinema

Avatar, di James Cameron

Adrenalinico, immaginifico, coloratissimo, spettacolare all’inverosimile ma in più di un passaggio tenero, dolcissimo, quasi poetico: l’ultima fatica di James Cameron è come tutti dicono – uno spettacolo grandioso.

Il 3D è più che altro una scusa, dopo un pò non ci fai più caso, ma ogni inquadratura lascia a bocca aperta: e possono essere la natura di Pandora come le macchine da guerra, i corpi che si inseguono o i terminali virtuali …

Terminator, Aliens, The Abyss, Titanic, Avatar: Cameron inventa mondi, sposta le frontiere della coscienza, costruisce esperienze gigantesche – e tu non ti sei mosso dalla sedia.

Vabbe’ ci siamo capiti: mamma quanto mi sono divertito :-)

Tagged

Invictus, il Sud Africa di Clint

Mi piace parlare delle cose che conosco: perché le ho vissute, viste, o anche solo assaporate.

In Sud Africa sono stato qualche giorno, Robben Island l’ho vista dalla costa, il rugby e’ di moda ed a San Siro con gli All Blacks c’ero anch’io…

Suggestivo il nuovo film di Clint Eastwood: l’intuizione di un uomo trasforma uno sport elitario in un formidabile strumento di unificazione. La forza della visione.

Bellissima la prima parte del film, con l’umanissimo Mandela proiettato ai vertici della polveriera; più scontata la seconda: lo sport al cinema fatica a trovare il suo spazio.

Ma la storia raccontata e’ vera, per questo mette i brividi: e Clint ce la rende familiare, ‘normale’, ispirazione per ciascuno di noi.

Ne vogliamo ancora.

Tagged

La Prima Cosa Bella

L’ultimo film di Paolo Virzi’ lascia stupefatti: e’ di quelli che esci dalla sala e ti chiedi “Ma come gli e’ venuto in mente ?”.

Malinconico e struggente nei contenuti, leggero e solare nella forma: l’amore come anima del mondo, non importa se bello o brutto, giusto o sbagliato, felice o non corrisposto – e’ comunque l’unica luce che ci e’ data, e’ sostanza di ogni cosa. Altrove lo cantava anche Ligabue: “L’amore conta, conosci un altro modo di fregar la morte ?”.

Tralascio tutto dell’intreccio, non commento la meravigliosa italianita’ dei personaggi, taccio sugli attori in stato di grazia… Ma scrivo qui che Valerio Mastandrea e’ il volto di questo primo incerto scorcio del millennio – di sicuro e’ il mio volto.

Finale liberatorio al mare, perche’ i simboli hanno la loro forza.

Tagged , ,

A Christmas Carol 3D

Ancora su Londra.

L’ho girovagata a piedi quest’estate, poi – in attesa di tornarci – mi sono affidato al cinema: qualche settimana fa, con la scusa di seguire Sherlock Holmes, l’ho visitata alla fine dell’ottocento (il Tower Bridge e’ stato in costruzione tra il 1886 ed il 1894), ieri, grazie al nuovo giocattolo della Walt Disney, ci sono stato di nuovo ma mezzo secolo prima: il racconto di Dickens e’ del 1843.

La resa cinematografica della citta’ e’ in effetti la cosa piu’ riuscita del film di Robert Zemeckis, l’unico tocco di ‘poesia’ in un film per il resto fracassone ed un po’ noioso.

Jim Carry si immola come sempre a rendere piu’ veri del vero i personaggi piu’ irreali (questa volta non e’ coperto da chili di trucco, ma da gigabyte di manipolazioni digitali), ma gli occhialini pesano sul naso ed i folli voli alla fine provocano il mal di mare …

Ai margini, la neve in 3D cade piano sui tetti e i giovani spazza-camino lavorano aspettando la festa: la pace alberga ovunque, e’ sempre questione di scegliere.

Tagged , ,

Quello Sciroccato di Sherlock Holmes

Il mito rinnovato.

Ritmo indiavolato, suspance, azione, violenza qb ed un tocco di horror: il tono e’ sempre leggero, Holmes una specie di supereroe che entra in azione accompagnato da una melodia alla Sergio Leone. Una sorta di spaghetti western all’americana, rivisitato col gusto dei videgiocatori del nuovo millennio: divertentissimo.

Azzeccati gli attori, il regista Guy Ritchie non si vede e quindi c’e’. Spettacolare la Londra ottocentesca: la trovata delle trovate, il Tower Bridge in costruzione.

Alla fine il pubblico non lascia la sala, ne vuole ancora, esce parlando concitato del seguito che gia’ e’ promesso… Ah, Moriarty, come faremmo senza di te !!

Filmone, cervello disattivato ed ottima compagnia: qualcuno chiede di piu’ ?

Tagged

Una Bellissima Principessa

Domenica scorsa tributo natalizio a Walt Disney: al cinema sottocasa era di scena ‘La Principessa e il Ranocchio’.

Un cartone animato di quelli veri, come oramai non ne fanno più: con tutte le meraviglie digitali degli ultimi anni, che senso ha andare ancora a vederli ?…

A dispetto di quello che si legge la storia è simpatica ma non così originale, ma non è questo il punto. Il fatto è che il film è bellissimo: i personaggi le ambientazioni le musiche sono di altissimo livello (New Orleans tra jazz e magia: da restare a bocca aperta), ma a primeggiare su tutto sono proprio i disegni – colorati, immaginifici, evocativi …

Si tocca con mano la differenza tra ciò che è bello e ciò che è ‘solo’ prodigio della tecnica: entrambi muovono a meraviglia, ma ricordarsi ogni tanto che si tratta di cose diverse fa bene alla salute.

Ed al cuore.

Tagged ,

Gli Abbracci Spezzati

Pedro Almodovar fa cinema per il gusto di fare cinema. Quindi i suoi film sono inutili ? No, mai.

È vero, oramai è difficile che i suoi melodrammi ci sorprendano: ma quanta passione, quanta energia, quale sguardo riesce a prestarci sul mondo !

Dopo ‘Carne Tremula’ e ‘Parla Con Lei’, ‘Gli Abbracci Spezzati’ arriva a comporre una sorta di formidabile ‘trilogia della vita’: i corpi, i colori, le emozioni viscerali – e poi la Spagna, sottofondo immancabile ed indispensabile …

Già, dovremmo dire della splendida e bravissima Penelope Cruz, ma siamo invece tornati al piacere di viaggiare: quando fantasie ed esperienze si mischiano, si fondono, ci fanno stare bene.

Tagged , ,
Follow

Get every new post delivered to your Inbox.