Il film è del 2006, regista il danese Lars von Trier: una commedia acida ma divertentissima sulle tragicomiche della vita in ufficio.
L’adattamento per i palcoscenici italiani avvicina lo scenario (invece di danesi ed islandesi qui si confrontano meridionali e veneti…) ma lascia pressochè intatto il testo ed il senso dell’opera originale, tanto più che questa aveva già di suo un’impostazione piuttosto ‘teatrale’.
Confesso di aver impiegato tutto il primo tempo per abituarmi alle fisionomie dei personaggi, diverse da quelle del film, ma l’operazione è proprio riuscita: si ride, si pensa, ci si specchia e riconosce. A testimoniare ancora una volta che il bello, il sorriso e l’allegria sono i migliori strumenti di conoscenza che abbiamo a disposizione.
Bravi gli attori, anche se questa volta la menzione d’onore non va ai protagonisti ma alle loro fantastiche ‘spalle’: Alessia Innocenti, Claudia Campagnola e Francesco Frangipane sono i collaboratori del Grande Capo più veri del vero, è grazie a loro se l’immedesimazione è completa.
Alle amiche, un bacio
Grazie, caro, è sempre un piacere!