Un pomeriggio in ufficio.
Lavoretto compilativo, ogni tanto non guastano. Un piccolissimo insetto verde mi fa compagnia sulla scrivania: caso rarissimo nelle rarefatte atmosfere dell’open space globalizzato.
Piccolissimo ma stupendo: corpicino filiforme, alucce trasparenti, sembra uscito dalla foresta di Pandora.
Perche’ volevo farla volare via ? Che fastidio mi dava ? Boh. La noia, forse. Quella di Moravia, anche se meno esistenziale e piu’ banale: ero pur sempre in ufficio…
Il primo gesto e’ distratto, fuori misura. Il secondo e’ gia’ nervoso, riesce maldestro: le trasparenze verdi diventano una strisciata scura sulla mia scrivania.
E’ stato improvviso, proprio come un lutto su Pandora, o come i milioni di Alderaan nella coscienza di Obi Wan Kenobi… E’ stato un attimo, ma ho capito due cose.
Una e’ che sono un po’ stanco
Non ti preoccupare: il leggendario insetto si incarnerà in qualcosa d’altro…
eh, probabilmente con la sfiga che si ritrova si incarnerà in un dipendente della stessa tua azienda, con una pila di fogli da “compilare”