Leggo che Elena Bucci proviene dal teatro di ricerca, e che suo obiettivo e’ riproporre i classici alle nuove generazioni: se ne e’ accorto anche il sottoscritto spettatore occasionale, vuol dire che e’ proprio vero.
La commedia di Goldoni e’ un classico che piu’ classico non si puo’, la compagnia teatrale Le Belle Bandiere la presenta al Teatro Carcano in una versione quasi fumettistica: colorata (le bellissime luci di scena), esasperata (gli attori-marionette), fantasticata (il minaccioso cigolio fuori scena, le ombre spettrali proiettate sullo sfondo).
Tre personaggi-simbolo (il nobile, il ricco ed il cinico) sono alle prese con la femminilita’ della protagonista, anima libera ed indipendente che per sopravvivere a se stessa sceglie un matrimonio vuoto e banale. Tutti insoddisfatti, compreso il non amato marito.
Commedia nei toni, dramma nei contenuti: la versione della Bucci sottolinea il senso di spaesamento per un mondo di ieri che potrebbe essere quello di oggi: la barca che cigola fuori scena non e’ mai affondata, i fantasmi sullo sfondo sono senza tempo perche’ senza tempo sono i personaggi raccontati.
Tanti spunti forse non cosi’ ben amalgamati, ma la passione degli attori e’ genuina, e poi vuoi mettere vedere il Teatro Carcano pieno di liceali !