Cechov a teatro è piuttosto impegnativo: avevo già visto ‘Il Gabbiano’, mercoledì sera è stata la volta di ‘Platonov’.
Opera giovanile, sta scritto, troppo carica piuttosto che lacunosa. Ma sempre di Cechov si tratta.
Posso confermare: i molti temi, rappresentati dai molti personaggi e dalle loro relazioni, faticano ad imporsi all’attenzione dello spettatatore occasionale, specie se cotto dopo una giornata di lavoro…
Ma il dramma decolla nella seconda parte, quando tra i molti spunti emerge nitido il discorso sull’amore, o meglio sulle sue brutte copie: vuote, immaginate, sbagliate, sempre ‘inutili’.
Brutte copie che si raccontano come storie d’amore, ma che alla disamina dell’autore si rivelano per quello che sono: una copertura per le miserie personali dei singoli.
Modernissimo.
Una certezza in scena Alessandro Haber e in sala l’accoglienza del Teatro Carcano: questa volta per tutti gli auguri di Bosetti !
Fa sempre piacere essere ringraziati per l’accoglienza e per l’ospitalità, di questi tempi di crisi, poi…
Grazie anche per gli auguri al Maestro Bosetti, li porteremo da parte di amici e affezionati del Teatro Carcano. In questo momento gli farà sicuramente piacere.
Sarà il Natale imminente, ma sono commossa…