“Ti garantisco che qualsiasi bruttura tu possa trovare dentro di te sarà intrecciata con qualcosa di sorprendentemente bello.”
“Ti garantisco che qualsiasi bruttura tu possa trovare dentro di te sarà intrecciata con qualcosa di sorprendentemente bello.”
Una di quelle domeniche di cui faresti a meno: tempo orribile, salute incerta, umori flemmatici, contrattempi qua e là …
Quando non sai più da che parte far saltar fuori un pò di bello, puoi sempre cercare nella tua fantasia.
Dita su una tavoletta di vetro: del resto, perché no ?
Pedro Almodovar fa cinema per il gusto di fare cinema. Quindi i suoi film sono inutili ? No, mai.
È vero, oramai è difficile che i suoi melodrammi ci sorprendano: ma quanta passione, quanta energia, quale sguardo riesce a prestarci sul mondo !
Dopo ‘Carne Tremula’ e ‘Parla Con Lei’, ‘Gli Abbracci Spezzati’ arriva a comporre una sorta di formidabile ‘trilogia della vita’: i corpi, i colori, le emozioni viscerali – e poi la Spagna, sottofondo immancabile ed indispensabile …
Già, dovremmo dire della splendida e bravissima Penelope Cruz, ma siamo invece tornati al piacere di viaggiare: quando fantasie ed esperienze si mischiano, si fondono, ci fanno stare bene.
“Sei ufficialmente autorizzato a decollare nell’azzurro selvaggio, a tuffarti nel frizzante vortice rosso o nel turbinoso stupore verde. Scegli tu.”
La propongo solo perche’ e’ una fantasia capitata anche a me, o meglio, un giorno mi sono trovato in metropolitana a sorridere tra me e me e …
Ieri a San Siro c’ero anch’io.
Il rugby dal vivo è davvero esaltante, e non importa se al mio occhio da profano non tutto risulti comprensibile: il senso della lotta è chiarissimo, che i neozelandesi ci siano superiori per velocità e potenza pure, che i nostri si siano superati per grinta e determinazione, anche.
Uno spettacolo magnifico, alla faccia del tempo molto milanese: gli spalti stracolmi, l’inno nazionale trasformato in un boato, pronto però ad ammutolire di fronte alla mitica danza maori, la partita ‘vera’, nervosa e combattuta fino all’ultimo, la festa prima e dopo intorno allo stadio.
Finale a tema con gli amici in un bel locale nel centro di Milano: perché la festa dura fino alla fine, emozioni ed energia vanno condivise per non lasciarle disperdere.
E la Haka ?
“… Un passo in su
Un altro passo in su
Un passo in su
Ora il sole splende.”
Mercoledì nuova prima al Teatro Carcano di Milano: in scena “L’Attore”, la trasposizione teatrale firmata da Tullio Kezich di un romanzo di Mario Soldati, regia di Giulio Bosetti.
La vicenda – un vecchio attore si rovina per una giovane poco di buono – non è particolarmente originale e di sicuro non è allegra, ma la messa in scena è potente e moderna: un palco nel palco, dove passato e presente si mescolano in modo suggestivo e la solitudine dei personaggi ha una chiara rappresentazione visiva nei loro dialoghi senza sguardo.
Sempre bravo Antonio Salines, anche se alle prese con un personaggio piuttosto fastidioso. Meglio Nora Fuser, la vecchia e malandata moglie, sola ad essere rimasta ‘viva’ in mezzo alla pochezza morale che la circonda.
Fuori scena, ottima la compagnia e sempre favolosa l’ospitalità del Teatro