Posted in September 2009

Sessant’Anni Spesi Bene

Bruce Springsteen oggi compie sessant’anni… Una festa per tanti, ispirazione potente per chi ha voglia di raccoglierla.

Happy Birthday Bruce !!!

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Is Bureaucracy a State of Mind ?

My interest in bureaucracy is for the perceived phenomenon: when we feel that processes, rules and controls inhibit our work and the accomplishment of our goals.

I am not interested in definitions and root causes: i want shortly highlight that we can handle both the perception and what is real beyond it.

[Verify]. Accordingly to my experience, in a large enterprise the main cause of bureaucracy is the lack of information. Too many times we think to deal with a process or rule, but it is no more valid. Speed of change does not help: if a guideline change every year – or even faster – it’s difficult for everybody remain updated.

[Negotiate]. Processes and rules call by definition for exceptions: what is useful in most cases, is not useful in all cases. But handling exceptions needs the proper knowledge: first point, do you know who is the owner of the rule, or whoever can help you ? In complex organizations it can be difficult to address the right persons.

[Adapt]. Many times a given rule is necessary: the best way to address it is … accept it. Rules and processes call for routines: the best case to experiment the learning curve – I can change the way I perform activities and become faster and more effective.

[Take Ownership]. People often prefer complain with bureaucracy rather than stay informed about processes and their owners or learn smarter ways to perform repetitive activities. Indeed, almost nobody try to improve processes with suggestions and new ideas – “it’s a waste of time”.

This brings to the last point: sometimes we produce bureaucracy. When we are not flexible enough, when we try to shrink from extra work and responsibilities, when we are tired or annoyed, when we refuse to change …

Ok, i think my idea is clear: bureacracy can be a state of mind, and we can do a lot by ourselves to fix it.

[The idea for this post came from an on line self study available on the intranet of the company I work for: the importance of good reading !]

[marcopergioco/international]

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Isola Madre, Isola dei Pescatori, Isola Bella

Avevo in mente un bel sabato mattina in centro a Milano, mi sono trovato in gita coi miei sul lago Maggiore.

Meno male: la gioia del battello, la calma dell’acqua, il clima di festa, una villa incantevole (Palazzo Borromeo sull’Isola Bella, che meraviglia) e nei giardini i colori dappertutto.

Lascio qualche foto, ma sono posti dove bisogna tornare.

Foto dal Lago Maggiore

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(S)bilanciamento del Bianco

Come promesso, la seconda puntata dei miei ‘articoli’ dedicati alla fotografia … Beh, piu’ o meno ;-)

Ho assaporato le prime gioie del possesso da piccolo. Mi regalarono un pallone. Nel prato dietro casa vigeva una consuetudine: chi portava la palla decideva chi poteva giocare. Possesso e Potere. Il piccolo autistico cominciava a capire il mondo.

Ero ragazzo quando mio padre mi introdusse alle gioie della ‘notazione inversa polacca’ (quella roba per cui su una calcolatrice “1+1=” si scrive “1 enter 1 +”): non solo le tascabili della Hewlett-Packard erano costruite cento volte meglio di tutte le altre, con una tastiera che considero tra gli oggetti industriali piu’ riusciti di sempre, ma soprattutto, grazie alla notazione inversa polacca, erano inutilizzabili da tutti i miei amici… Il giovane autistico cresceva ed imparava: ancora possesso e potere, ma questa volta un potere piu’ raffinato, quello dello Scriba, colui che solo conosce i segni – e sa farli parlare.

L’acquisto della D40 (il ‘cannone’ nel linguaggio vacanziero dei babbari) ha riproposto anni dopo la stessa questione. Il piacere tattile della macchina fotografica, la gratificazione dell’attivita’ artistica, la soddisfazione di lasciare il proprio sguardo ai posteri …

Cedo volentieri il cannone agli amici: per pura perfidia. Chi e’ abituato alla pellicola delle vecchie reflex o alle compatte digitali non viene sfiorato dal pensiero che possa esistere un’attivita’ come quella di ‘bilanciare il bianco’: la luce non e’ tutta uguale, l’occhio umano lo sa ma alla macchina fotografica e’ meglio dirlo… La regolazione manuale resa possibile delle reflex digitali lascia onori ed oneri al malcapitato di turno: gli ignari amici possono scattare a volonta’, le probabilita’ che le foto escano con le alterazioni cromatiche piu’ insensate sono tante, davvero tante…

Il giovane autistico e’ oramai adulto: e che nessuno tocchi la sua macchina fotografica :-)

(Babbaro Alto le mie scuse, immagino la prossima volta ci ricorderemo entrambi che il cannone va regolato !!)

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Lunedi’ Con Sorpresa

Ohibo’ ! La settimana inizia nel migliore dei modi: citato su un blog che ammiro moltissimo.

Soddisfazione doppia: non solo Chiara che si e’ presa la briga di farlo e’ una bravissima artista (giusto domenica era con un suo disegno sulla prima pagina del Corriere della Sera), ma lo ha fatto per pura cortesia, gentilezza gratuita tra quasi sconosciuti… Una di quelle cose a cui non sei piu’ abituato.

L’ispirazione di un bel disegno, la sopresa di un gesto gentile: mi appunto questo post per i tempi grami, a questo servono le cose belle.

Chiara, grazie a te !

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