Lo aspettavo da tempo, sapevo sarebbe arrivato a dirmi qualcosa.
Ancora un film d’animazione, ma questa volta i bambini restano a casa: l’israeliano Ari Folman scrive e dirige un lavoro intelligente, complesso e originale. Un viaggio nella memoria di Israele – i numerosi flash back ci portano nel Libano negli anni ’80 – che mostra tutta la sua forza fin dalla prima scena: il percorso e’ individuale ma di tutti, siamo di fronte ad una riflessione sulla guerra, certo, ma anche sull’elaborazione del lutto, del dolore, dell’incomprensibile.
Cinematograficamente eccezionale, intensissimo per contenuti, narrazione, personaggi e ambientazioni, ‘Valzer con Bashir’ e’ un capolavoro di umana sensibilita’ che, nonostante dica inesorabilmente di morte, parla alla vita – la lascia piu’ forte.
Quando la Redenzione passa per il cinema.
Non vedo l’ora di vederlo anche io, ne parlano solo bene: mi sembra che le parole chiave siano “rimozione” / “espiazione”…
…e dopo il Golden Globe si andrĂ ad acchiappare l’Oscar… oppure lo lascerĂ a Gomorra ??? (visto che di solito vincere i Golden Globes non porta fortuna)