Posted in December 2008

Un Natale Diverso

Ho trascorso il pomeriggio di Natale in una casa di riposo: ero a trovare una persona vicina vicina. Un’anziana dimagrita, malferma sulle gambe, non sempre in grado di riconoscere i suoi interlocutori. Ma il sorriso e’ ancora radioso, gli occhi tornati bambini sono spalancati sulle persone che le fanno festa, energia ed entusiasmo sono ancora contagiosi.

Due giorni dopo ho trascorso il pomeriggio a giocare con un piccolo parente: eta’ prescolare, faccia uguale alle mie foto di quando ero piccolo, mi vede una volta all’anno. La mia barba era sfatta, i capelli trasandati, il look da single scoppiato, ma il bambino non ci bada: giochi con lui, gli corri dietro, e lui per il semplice fatto che gli dedichi attenzione ti regala la sua incondizionata fiducia. Ti trasmette la sua energia. Ti lava dentro.

Il giorno dopo telefono ad un’amica che non sento da tempo: una signora di mezza eta’, una vita tribolata, la trovo fresca fresca reduce da una leucemia – mesi di chemio senza sapere come sarebbe finita. Racconta la sua storia ridendo, condivide particolari irripetibili e ti permette di scherzarci sopra. Ma quando ti dice che la sua vita e’ cambiata sai che puoi crederle.

Quest’anno non ho ‘sentito’ l’Avvento, non l’ho ‘vissuto’, ero troppo preso nei miei pensieri. O almeno cosi’ credevo. “L’esperienza della fragilita’ ” era il tema proposto dall’Arcidiocesi di Milano.

E’ sempre la stessa storia: non sai mai da dove possono saltare fuori le cose che ti tengono vivo.

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Buon Natale !!

Ai viandanti occasionali, a chi passa di qui intenzionalmente, agli amici con cui ci siamo scritti messaggiati telefonati, a quelli che ho visto o vedro’ nei prossimi giorni, a quelli che ho dimenticato e a quelli cui ho solo pensato.

Che siano giorni di riposo e serenita’ per tutti !

Ciao,
Marco

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Quella Palla di Magritte

Domenica scorsa ancora a Palazzo Reale: c’era da vedere la mostra-evento di questo scorcio milanese di fine anno.

Magritte piace a piu’ di un’amica, cosi’ scrivo sulle uova ma… a me piace pochino. Tecnicamente notevole, non si puo’ negare che le sue fantasie siano rimaste nella storia dell’arte. Ma cosa mi dicano oggi e’ tutto da vedere.

Quasi sempre freddo, impone allo spettatore i suoi codici, i suoi segni misteriosi che chissa’ quali rimandi dovrebbero avere – e che risultano incomprensibili ai piu’. Se per guardare un quadro mi serve un dizionario sorry ma mi sembra di perdere il mio tempo. Offro un caffe’ a chi mi spiega cosa siano le palle tagliate a meta’ presenti in quasi tutti i suoi quadri: attenti che e’ una domanda col trucco… ;-)

Affascinati dalle sfide, dal mistero, dai rimandi di infinito ? Affrontate il volto di una persona qualsiasi in metropolitana :-)

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Le Cose Che Contano

Venerdi’ sera cena messicana in Brianza: cara e cattivella – ho sbagliato io a scegliere il piatto – ma la compagnia era ottima e l’ampia tavolata rilassata.

Sabato sera dopocena in birreria: mi pioveva sulla testa, ma chissenefrega – tavolata diversa dal giorno prima, ma altrettanto riuscita.

Oggi mostra di Magritte (la ‘recensione’ nei prossimi giorni): posso dirlo ? a me piace poco. Ma la compagnia era buona ed il dopo-mostra altrettanto piacevole.

Come dire: puoi cercare stimoli in capo al mondo, ma basta un sorriso per dare senso a una giornata :-)

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Neoimpressionisti

Domenica pomeriggio finalmente i neoimpressionisti.

Bella la mostra, molto completa e ben spiegata – aggregarsi di soppiatto alle visite guidate poi e’ sempre utile.. ;-)

Lo stile non e’ proprio il mio genere: il ‘puntinismo’ e’ spesso un po’ freddo, le immagini soffrono spesso di una staticita’ a cui non siamo piu’ abituati, i precedenti impressionisti sono probabilmente ‘migliori’, ma certe tele sono davvero spettacolari – penso a qualche paesaggio, e per citare un’opera singola, all ‘Accident’ di Charles Angrand.

Ma si tratta dei primi pittori che fecero davvero i conti con la fotografia – a quali condizioni continuare a dipingere ora che esiste una nuova formidabile tecnica per raffigurare ? – e di un movimento che getto’ le basi per il futurismo italiano: una mostra che si collega ad altre, esperienze che entrano in relazione tra loro – e cosi’ facendo accrescono il loro senso agli occhi di chi ha voglia di guardare…

Che bello !

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