Scrivo poco di libri.
Penso che l’idea sia che hanno già detto tutto loro, scrivere di uno scritto mi imbarazza. Non deve quindi essere un caso che un vecchio libro di Baricco mi sia venuto in mente solo dopo che l’altra sera ho buttato un occhio alla tv ..
Mi aveva annoiato il libro, mi ha annoiato il film: entrambi tecnicamente notevoli, esteticamente perfetti, ma – posso dirlo ? – inevitabilmente pallosi.
Perchè allora questo post ?
Perchè, perso nella noia, avevo finito per non ascoltare quel sottile senso di disagio che il libro mi aveva trasmesso e che ho ritrovato pari pari nel film ..
Lo stile è onirico e sospeso, la storia languida e senza rimedio: cerchiamo sempre ciò che è lontano, quello che ci sta vicino non riusciamo nè a vederlo nè a capirlo – e così è la nostra stessa vita che se ne va via.
Mi son sentito chiamato in causa, mi ero sentito chiamato in causa fin dall’inizio: la noia era una difesa, una difesa per non guardarmi in faccia .. Fino all’altra sera.
Davvero salutare.