Ho una fissa per King Kong da quando ho visto il film originale del 1933: un miracolo per suggestione e tensione narrativa – nonche’ per trucchi, vista l’epoca.
Il rifacimento di Peter Jackson – passato in tv qualche giorno fa - rinnova la magia: si resta a bocca aperta come bambini, ma sensibilita’ e poesia sono dappertutto. Tecnologia ed avventura la fanno da padrone, ma i personaggi sono tutti caratterizzati nel dettaglio e rappresentati con la consapevolezza di chi sa di lasciare il segno.
Naomi Watts e’ bellissima ed e’ per Kong che scatta il meccanismo di identificazione.
Ancestrale.
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