Ho fotografato il Capo di Buona Speranza e la vicina CapeTown, in Sudafrica, nella primavera del 2006.
Quattro giorni organizzati dalla mia SGI preferita: centinaia di persone da ogni parte della terra, interi quartieri isolati, un servizio d’ordine degno di un film con Clint Eastwood.
Del resto le ville hanno ancora il filo spinato, i giardinieri che vi lavorano alla sera fanno ritorno nelle townships, ai semafori le automobili non abbassano i finestrini.
Ma l’atmosfera che si respira e’ incredibile. Ovunque spira un vento di attesa, di fiducia, di rinnovamento. I mondiali di calcio del 2010 sono un simbolo: l’occasione per credere in un futuro davvero migliore. Tutto e’ in fermento: anche la musica, il cinema, ogni forma d’arte.
Ho preso a prestito la foto qui sopra dal MediaCenter del Corriere.it: un ‘dietro le quinte’ della rassegna di bodypainting "Bodyspectra", realizzata in questi giorni da un gruppo di studenti di Citta’ del Capo.
I colori splendenti, la natura rigogliosa ma familiare, il misterioso miscelarsi delle razze e l’energia, l’energia dappertutto…
