In queste settimane i media si stanno interessando di cosa sta succedendo nell’industria musicale: nell’epoca di internet e di iTunes, e’ opinione comune che i profitti verranno dai concerti e dal merchandising piu’ che dalla vendita delle canzoni.
C’ero anch’io in settembre a far la coda della foto: una bella dormita in Galleria Vittorio Emanuele a Milano per esser certi la mattina dopo di conquistare – a peso d’oro naturalmente – un biglietto per l’unica data italiana del Magic tour di Bruce Springsteen…
Dove lavoro (la mia SGI preferita) l’uso estensivo delle nuove tecnologie permette cose incredibili: computer portatili, cellulari e palmari, mail e chat, wiki, blog e newsfeed: stiamo smaterializzando lo spazio e vanificando il tempo. Tutto puo’ essere fatto ovunque ed in qualunque momento – quindi da chiunque, a parita’ di competenze: perche’ allora riununciare al costo piu’ basso ?
Ma quando canta Bruce bisogna esserci, e nulla puo’ sostituire il piacere – e, non ridete, l’efficacia – di lavorare accanto alla propria collega …
Non e’ difficile pensare che i clienti saranno disposti a riconoscere come preziosa – e quindi a pagarla come tale – l’interazione con fornitori in carne ed ossa, che si esprimono nella loro lingua, condividono gli stessi problemi, possono essere sul posto in pochi minuti…
Ciascuno e’ libero di scegliere come vivere, e ogni azienda di scegliere come competere.
